Bella Vita

Il Madagascar alla bassanese

Giovedì 16 febbraio la libreria La Bassanese ospita Tullio Chiminazzo il fondatore del Movimento mondiale delle scuole “Etica ed Economia”

vicenzi

Laura Vicenzi

bassanonet.it, 16 febbraio 2012 06:21 | Visto 491 volte

Il Madagascar alla bassanese
Tullio Chiminazzo

La rassegna culturale Incontri senza confine 2012 ospita giovedì 16 febbraio alle ore 20.45, nella sala didattica della libreria La Bassanese, il fondatore del Movimento mondiale delle scuole “Etica ed Economia” Tullio Chiminazzo. L’economista dialogherà con il direttore di Bassanonet, Alessandro Tich, e racconterà la nascita del Villaggio Impresa Madagascar, un ponte che attraversa due continenti dove si vogliono far transitare idee, valori, senso d’impresa, affetto e fiducia nel futuro. Nel corso dell’appuntamento Chiminazzo presenterà anche il suo libro intitolato Kinga. Italia-Madagascar, edito da Franco Angeli, dove illustra la sua lettura dell’attuale crisi mondiale individuandone il fondamento, più che in una somma di congiunture economiche, in una sottrazione valoriale ed etica, cioè nel degrado socio-culturale delle nostre comunità. Chiminazzo vi indica il traguardo di una nuova metodologia d’impresa, dove “la conoscenza di sé, dell’altro, e delle infinite possibilità combinatorie delle idee hanno un effetto moltiplicatore per un’economia a servizio del reale benessere della persona e della comunità”, parla dunque di una filosofia, o meglio di un’etica, a cui hanno fatto riferimento anche La Bassanese e Il Quarto Ponte nell'organizzare il ciclo di incontri. Nel corso della serata sarà possibile ascoltare il prezioso contributo di una testimonianza diretta, fornita dall’ospite e da Lila Andrianjanahary, sulla situazione attuale del Madagascar dopo gli ultimi eventi e le crisi politiche che hanno interessato il Paese. Le letture dal vivo sono affidate a Anna Branciforti del Canzoniere Letterario. Al termine dell’incontro, che è a ingresso libero – è consigliata la prenotazione dei posti a sedere –, sarà offerto un buffet etnico ispirato al Madagascar.



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Commenti in ordine cronologico (Totale 4 commenti)

jacopojacopo

16 febbraio 2012 ore 12:29

Domanda: ma della Lituania non si parla più? Mi sembra che anche in Lituania esisteva un villaggio come quello del Madagascar. Come mai il Chiminazzo non lo menziona mai? Infine vorrei chiedere quali soluzioni REALI vengano rappresentate per uscire dalla crisi, a parte la litania del donare a chi ha meno, dell'etica etc etc etc (tutte giuste affermazioni, ma che non inquadrano bene il problema) e delle colpe dell'occidente. Ce lo spiega Signor Chiminazzo? Vorremmo capire che colpe ha l'occidente che lavora con dedizione, pagando i propri dipendenti e reinvestendo i propri utili in azienda e per il bene della collettività (locale, prima di guardare a 10.000 km di distanza). Che colpa ha questo occidente? Qual é il degrado sociale delle aziende che trainano il nordest? Le faccio un esempio. Se come azienda ho 100 di utili. 20 li tengo per me, 60 li reinvesto in azienda e 20 per la MIA comunità, dov'é il degrado? C'é degrado perché non li do in Madagascar? Spero dia qualche risposta a queste domande. Facile fare tutti i Celentano, sputando nel piatto in cui si mangia. Volente o nolente, lei pratica la professione in questa società degradata. Pensiamo prima a casa nostra. E se é degradata, cambiamola da qui, senza andare in Madagascar
donchisciottedonchisciotte

19 febbraio 2012 ore 15:50

Tich, vedi che non se ne sono andati?
notizie.bassanonet.it/politica/10394.html

Jacopo, Ivano all’anagrafe, sempre della ghenga di Anselmo Todaro al pari dell’imbianchino Giulio, interviene su Chiminazzo, personaggio notoriamente sgradito a Reteveneta. Che sia un caso?

jacopojacopo

20 febbraio 2012 ore 22:05

Caro donchisciotte, non mi chiamo Ivano. "Ritenta, sarai più fortunato". Ti chiedo poi di non accomunarmi a Reteveneta. Non so nemmeno come sia fatto quel canale. Per scelta non lo guardo. E il greco&son non rientrano nella mia lista di amici, per cui mi spiace, ma da questo punto di vista hai toppato. Riguardo al signore di cui sopra, hai mai avuto il privilegio di sorbirti i suoi sermoni? Ascoltandoli ti convince? A me per nulla. Parla del Madagascar (non sappiamo che fine ha fatto la Lituania), facendo passare per cretino chi lavora e si fa il mazzo qui. Se in Madagascar sono così bravi, penso che non abbiano bisogno di noi. E se noi siamo così cretini per questo signore (al quale molti piccoli imprenditori locali finanziano un bell'ufficio nella centralissima Piazza Garibaldi), perché viene a pescare qui le risorse per il Madagascar e non le trova direttamente laggiù? Chiedo soltanto per pura curiosità. Può essere che mi sbagli, ma penso
jacopojacopo

20 febbraio 2012 ore 22:07

che sputare sul piatto in cui si mangia non vada bene. Poi, per carità, tutto il rispetto per il Madagascar e i suoi abitanti. Ma in primis chiedo rispetto per il bassanese e i suoi abitanti

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